Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha vissuto una trasformazione sempre più evidente, spinta dalla digitalizzazione dei processi e dalla necessità di migliorare qualità, tempi e controllo dei progetti. In questo contesto il Building Information Modeling (BIM) non rappresenta semplicemente un nuovo software o una diversa modalità di disegno, ma un approccio che consente di gestire l’intero ciclo di vita di un’opera attraverso informazioni condivise e continuamente aggiornate.
L’adozione del BIM coinvolge progettisti, imprese, committenze e gestori degli edifici, favorendo una collaborazione più efficace tra tutte le figure coinvolte. Comprendere i principali vantaggi di questo metodo significa capire perché oggi venga considerato uno degli strumenti più importanti per il futuro dell’edilizia.
Che cos’è il BIM e perché sta rivoluzionando il settore delle costruzioni
Prima ancora di analizzarne i vantaggi, è utile ricordare che il Building Information Modeling rappresenta un metodo di gestione delle informazioni lungo tutto il ciclo di vita dell’opera, dalla progettazione alla manutenzione.
L’importanza di questo approccio è riconosciuta anche a livello internazionale attraverso la serie di norme ISO 19650, che definisce i principi per la gestione informativa dei progetti BIM. Per approfondire il quadro normativo è possibile consultare la pagina dedicata dell’International Organization for Standardization (ISO).
Perché conoscere il BIM è oggi una competenza strategica
Con la crescente diffusione del BIM nel settore delle costruzioni, sempre più studi professionali ricercano figure capaci di lavorare con modelli informativi e flussi di lavoro collaborativi.
La diffusione del BIM non è soltanto una tendenza tecnologica.
Negli ultimi anni il suo utilizzo è stato progressivamente incentivato anche dalla normativa italiana, soprattutto nell’ambito degli appalti pubblici, rendendo queste competenze sempre più richieste sia negli studi di progettazione sia nelle imprese di costruzione.
Chi desidera acquisire competenze operative può approfondire percorsi formativi specifici come quelli ad esempio di BIMstart, che offre un corso BIM Specialist per studi di architettura utile per sviluppare una conoscenza pratica del metodo di lavoro e degli strumenti oggi maggiormente utilizzati nella progettazione digitale.
Una progettazione più coordinata
Uno dei principali benefici del BIM riguarda la possibilità di lavorare su un unico modello digitale condiviso.
Architetti, ingegneri strutturali, progettisti impiantisti e altri professionisti operano sullo stesso modello informativo, riducendo il rischio di errori dovuti allo scambio di elaborati separati o non aggiornati.
Ogni modifica effettuata viene propagata automaticamente agli elaborati collegati, mantenendo tavole, prospetti, sezioni e computi sempre coerenti con il progetto.
Questo permette di limitare molte delle criticità tipiche della progettazione tradizionale, come incoerenze tra documentazione, dimenticanze o versioni differenti dello stesso elaborato.
Riduzione degli errori e delle interferenze
Un altro vantaggio significativo è rappresentato dalla possibilità di individuare preventivamente le interferenze tra discipline differenti.
Ad esempio, è possibile verificare se un impianto attraversa un elemento strutturale oppure se alcuni componenti architettonici entrano in conflitto con gli impianti tecnologici.
L’individuazione anticipata di questi problemi consente di correggerli durante la progettazione, evitando modifiche molto più costose quando il cantiere è già avviato.
Questo processo, noto come clash detection, contribuisce ad aumentare l’affidabilità del progetto e a ridurre ritardi durante la realizzazione.
Maggiore controllo dei costi
Il BIM permette di associare al modello informazioni quantitative estremamente precise.
Dal modello è possibile estrarre automaticamente computi metrici, quantità dei materiali e informazioni economiche aggiornate ogni volta che il progetto viene modificato.
Di conseguenza, progettisti e committenti dispongono di dati sempre aggiornati per valutare l’impatto economico delle scelte progettuali, migliorando la pianificazione delle risorse e limitando gli imprevisti.
Questo aspetto assume particolare importanza nei progetti complessi, dove anche piccole variazioni possono incidere significativamente sul budget complessivo.
Pianificazione più efficiente dei lavori
Il BIM non riguarda solamente la modellazione tridimensionale.
Integrando il fattore temporale (4D), il modello può essere collegato al cronoprogramma dei lavori, consentendo di simulare l’avanzamento del cantiere e verificare la corretta sequenza delle attività.
Questa pianificazione aiuta a:
organizzare meglio le lavorazioni;
ridurre i tempi di esecuzione;
prevenire sovrapposizioni tra diverse squadre operative;
ottimizzare l’utilizzo delle risorse.
Una programmazione più accurata porta generalmente a una maggiore efficienza dell’intero processo costruttivo.
Collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti
Uno degli aspetti più innovativi del BIM è la centralizzazione delle informazioni.
Tutti gli attori del progetto possono consultare dati aggiornati e lavorare su informazioni condivise, limitando incomprensioni e passaggi ridondanti.
Questo approccio favorisce una comunicazione più trasparente tra progettisti, imprese, direzione lavori e committenza, migliorando il coordinamento generale del progetto.
Le informazioni rimangono inoltre disponibili anche nelle fasi successive alla costruzione, risultando utili per manutenzione, gestione e riqualificazione dell’edificio.
Una gestione più sostenibile dell’edificio
Grazie ai dati contenuti nel modello informativo, è possibile effettuare analisi energetiche, simulazioni prestazionali e valutazioni ambientali già durante la fase progettuale.
Ciò consente di confrontare diverse soluzioni progettuali e scegliere quelle maggiormente efficienti dal punto di vista energetico ed economico.
Il BIM contribuisce quindi anche alla realizzazione di edifici più sostenibili, favorendo una progettazione orientata al contenimento dei consumi e alla riduzione dell’impatto ambientale.










